Vigneti

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I nostri Vigneti si estendono in quell’areale viticolo che dalle porte occidentali di Brescia abbraccia i comuni di Cellatica, Gussago, Rodengo Saiano e Concesio, correndo lungo le Colline rocciose tipiche di questa zona.

 

Le origini della viticoltura su questi colli è arcaica, probabilmente portata agli albori dai popoli Liguri ed Etruschi (II millennio a.C.), proseguita poi dai Galli Cenomani (I millennio a.C.) e che trova nel periodo romano un preciso riscontro documentato attraverso la presenza, in alcune sepolture, di vinaccioli di Vitis vinifera nel contesto di reperti archeologici di età Giulio-Claudia (15 d.C. – 54 d.C.).

 

Qui si susseguono terroir caratterizzati da terreni argillosi poco profondi, che poggiano su diversi substrati rocciosi. Questa Roccia Madre, con la sua diversa geologia, contraddistingue il carattere organolettico dei nostri vini. Abbiamo ad esempio gli Chardonnay della Badia Alta che maturano il loro frutto sul Conglomerato di Montorfano, i merlot e i cabernet delle Margheride che traggono la loro struttura dalla Maiolica e i vitigni delle Terrazze della Stella (Capél del Pret, nella toponomastica Cellatichese) che concentrano i loro zuccheri sull’aspra Scaglia lombarda.

 

Le nostre vigne sono condotte con metodi di agricoltura integrata, o produzione integrata, secondo i disciplinari di produzione di Regione Lombardia.

Questo è un sistema agricolo di produzione a basso impatto ambientale, in quanto prevede l’uso coordinato e razionale di tutti i fattori della produzione allo scopo di ridurre al minimo il ricorso a mezzi tecnici che hanno un impatto sull’ambiente o sulla salute dei consumatori.

 

Nella lotta alle malattie della vite, utilizziamo prodotti consentiti nel sistema biologico, come Rame e Zolfo, e prodotti fitosanitari indicati da Regione Lombardia come sostenibili nell’utilizzo integrato, ovvero utilizzati in un numero ridotto di interventi e solo quando le condizioni stagionali risultano critiche per la difesa della sanità delle piante, potendo così tutelare l’impatto sull’ambiente.

 

Sempre in un’ottica di sostenibilità ecologica e attenzione al consumatore finale, abbiamo avviato un protocollo di difesa volto agli obiettivi del Green Deal Europeo, nel tema della Farm to Fork Strategy, che mira all’abbattimento del 50% dell’utilizzo di fitosanitari in campo.

Per questo ci stiamo impegnando negli ultimi anni ad abbattere l’utilizzo di fitofarmaci con metodi di controllo dei volumi (Tree Row Volume), di cui riportiamo un esempio nei grafici seguenti riferiti ai vigneti della Badia Alta:

 

 

Prediligiamo una gestione meccanica del sottofila e utilizziamo concimazioni organiche con prodotti pellettati consentiti nell’agricoltura biologica.